Progetto di riconversione dell'area industriale dismessa "Richard Ginori" sita in prossimità del Lago Maggiore. A caratterizzare l'intervento rimane un elemento di archeologia industriale, il vecchio manufatto dell'acquedotto.
Il nuovo disegno urbanistico asseconda le direttrici individuate dalle geometrie dell'interessante intervento del Portaluppi, al di là di Via Buozzi. Il progetto prevede la costruzione di cinque edifici aventi destinazione residenziale ed un sesto commerciale. Quattro edifici ad appartamenti si collocano nel verde, in posizione contrapposta ma sfalsata tra loro, a creare un'ampio spazio a corte centrale mantenendo l'originario stacco da Via Diaz per lasciare un'ampia porzione a verde in cui sarà possibile insediare una struttura sportiva e per il tempo libero. L'accesso ai fabbricati, caratterizzati da cinque piani fuori terra, raggiungibile mediante percorsi pedonali che attraversano trasversalmente e longitudinalmente l'area, avviene nella parte interna della stessa, in modo che lo spazio centrale diventi un "incrocio" di traiettoie parallele contrapposte che consentono di individuare gli ingressi, allineati a due a due lungo le principali linee di percorrenza trasversali che conducono, l'una, verso il percorso pubblico che fiancheggia il fiume Boesio, collegando Via Martiri della Libertà e Via Diaz, l'altra, verso il quinto edificio residenziale-commerciale posto su Via Martiri della Libertà. Quest'ultimo, in linea con quello che si sta costruendo all'angolo con Via Diaz, continua la cortina urbana con portico e negozi al piano terra e parcheggi antistanti, completando la tipologia iniziata dall'incrocio.
Le cinque costruzioni sono accomunate da un piano interrato destinato a garage e sono caratterizzate da un medesimo trattamento della testata laterale posta ad ovest rispetto all'ingresso di ogni singolo edificio realizzato mediante terrazze a sbalzo che assumono la configurazione di "punte". Tale soluzione, che rappresenta la risposta alla singolare posizione del prospetto dell'edificio su strada che si affaccia sulla rotatoria prevista in progetto, viene adottata anche per gli altri edifici, conferendo unità di linguaggio e dinamicità all'intervento che prevede una disposizione delle "punte" che interessa l'area in senso antiorario.
L'edificio commerciale, adibito a supermercato, continua idealmente la cortina urbana interrotta dalla nuova rotatoria. Nonostante le dimensioni elevate e l'altezza ridotta, esso assume dinamicità grazie alla presenza di una porzione limitata di volume posto al piano primo ma soprattutto per il mantenimento della torre dell'acqua, elemento che viene valorizzato in quanto manufatto di archeologia industriale che ha, nel tempo, caratterizzato l'intera area "Richard Ginori".
Pubblicazioni:
SAVI V., SILVANO FARESIN. AVVENTURA URBANA, ELECTA, MILANO, 2007